attraversamenti 2018

Residenza IDRA/Settimo Cielo Residenza di Arsoli

MALOMBRA

La compagnia

Malombra è sempre alla ricerca di una reinterpretazione contemporanea del teatro d’ombre, attraverso un’inedita macchina scenica totalmente manuale, unita al movimento coreografico e a musiche originali.

Il progetto

Un’unica performer in scena interpreta Adele, una giovane donna che in seguito al naufragio della barca su cui sta viaggiando, si ritrova in un mondo nuovo, in cui le cose non sono più quello che sembrano. Adele è artefice e vittima di un mondo fantastico, a tratti consolatorio, a tratti spaventoso, cupo e perverso nel quale rischia di affogare. Una vera e propria esperienza fantasmagorica che trasporta il pubblico in un mondo altro, etereo, visionario e ad alto coinvolgimento emotivo.

La residenza

Sperimenteremo il teatro d’ombre a proiezione frontale, su tre schermi che delimitano lo spazio scenico creando una scatola bianca. Con le ombre cercheremo di trasformare questa scatola in una serie di ambientazioni e paesaggi tridimensionali abitati da una performer. La macchina scenica per la creazione delle ombre, è stata costruita ad hoc dalla compagnia, e viene animata dal vivo, alle spalle del pubblico e a vista. Nelle residenze affineremo la nuova tecnica e chiuderemo la scrittura scenica.


Residenza IDRA/Elsinor Centro di Produzione Teatrale

CRANPI/FABIANA IACOZZILLI – LA CLASSE

La compagnia

Le nostre creazioni nascono da un primo impulso: una necessità, uno stato di commozione. L’esplorazione collettiva di questa necessità è il processo che fa “accadere” lo spettacolo.

Il progetto

“La classe” è uno spettacolo/rito collettivo in cui io e i miei “veri” ex compagni di una scuola elementare di Roma, osserveremo la spettacolarizzazione degli episodi più significativi da noi vissuti tra i 6 e i 10 anni. I “noi bambini” saranno interpretati da burattini e i “noi adulti” assisteranno a questa rappresentazione in bilico tra “La classe morte” di Kantor e i “Cannibali” di Tabori. Oltre ai burattini, una suora interpretata da “un paio di mani e una luce”. Un progetto che parte sì da un’esigenza personale, ma che vuole essere una riflessione sul senso profondo del ricordo.

La residenza

Arriveremo in residenza dopo aver realizzato i burattini ancora mancanti, intervistato i compagni di scuola ancora vivi e ipotizzato delle strutture drammaturgiche. Durante le residenze artistiche ci proponiamo dunque di: definire i caratteri dei nuovi burattini costruiti; approfondire il lavoro sul personaggio di Suor Lidia; indagare le relazioni tra i puppets e tra i puppets e la suora; improvvisare, verificare e variare lo scheletro/struttura drammaturgica; indagare la relazione spaziale tra pubblico e scena.


Residenza IDRA/Armunia

IL MULINO DI AMLETO – SENZA FAMIGLIA

La Compagnia

Il Mulino di Amleto ricerca e sperimenta da sempre un lavoro in cui affronta i Classici “piegandoli” per svelarne la loro forza contemporanea, e i testi contemporanei come se fossero dei Classici.

Il progetto

Senza Famiglia racconta di come i sogni dei padri e delle madri cadono come macigni sulle test e dei figli, mentre la comunicazione fra le generazioni è costellata da equivoci e disastri. Cinque personaggi: una mamma, un marito, due figli, e una nonna che risorge per insegnare alla figlia come ci si realizza, sono il centro di questa parabola dark e diventano un pretesto per interrogarci sull’eredità che ci è stata lasciata dai nostri “padri”, per interpellarli e scatenare un cortocircuito vivo e potente tra le loro confessioni e il testo della Barile.

La residenza

Gli strumenti usati sono per lo più il lavoro sull’umanità degli interpreti, sulla loro qualità attoriale, sulla creazione di una vicinanza e di una partecipazione del pubblico, su proposte di allestimento scenico non naturalistico. Attraverso tutto questo, la compagnia vuole mettersi alla prova con un testo contemporaneo – Senza Famiglia di Magdalena Barile – per stimolare una creazione folle e imprevedibile che racconti però uno dei nodi della nostra contemporaneità: il fallimentare rapporto tra le generazioni.


Residenza IDRA/Teatro Akropolis

PICCOLA COMPAGNIA DELLA MAGNOLIA – MATER DEI

La compagnia

Piccola Magnolia nasce nel 2004 per cercare, tra classici e scritture orginali, codici formali e ricerca, il vero nella finzione.

Il progetto

Libera variante sul mito, Mater Dei (testo inedito di Massimo Sgorbani) ha come protagonisti una madre e un figlio,in un tempo e un luogo immaginari del Sud Italia. Chi parla è la madre, vittima molti anni prima della violenza di un dio, sceso sulla terra sotto sembianze animalesche, per possederla con la forza. La gravidanza, iperbolica e paradossale, genera tredici figli. L’ultimo è un dio mancato e la madre ha dedicato la sua vita a nasconderlo per proteggerlo dalla correzione dell’ errore

La residenza

Il lavoro è pensato come madrigale tragico, in riferimento alla tradizione pupara siciliana. Parola/gesto/suono/luci comporranno un’ unica partitura drammaturgica: Giorgia Cerruti, la Madre, alla regia; in scena Davide Giglio, presenza muta del figlio. Al progetto hanno aderito G.u.p. Alcaro (sound designer) e Lucio Diana (light designer). Con Mater Dei, Piccola Magnolia collabora par la prima volta con un drammaturgo contemporaneo vivente e presenza agita nel processo creativo.


Residenza IDRA/Teatri di Vita

C&C – BEAST WITHOUT BEAUTY

La compagnia

Compagnia anfibia alla ricerca di un linguaggio necessario, mutevole, fortemente drammaturgico, in stretta relazione con tematiche sociali contemporanee.


Il progetto

Un irriverente, cinico studio sugli archetipi della miseria umana.
Una casta, nuova borghesia, fatta di individui senza scrupoli che si sostengono e sbranano reciprocamente a fasi alterne; bestie senza bellezza pronte a tutto, senza obbiettivi reali, ma per il semplice gusto di prevaricarsi, una società in auto-estinzione, un tumore proliferato nel tempo che a forza di correre vorticosamente attorno a se stesso con forza centripeta, è pronto al collasso, limplosione. Una necrosi di corpi, piaga delloggi.

La residenza

Grazie all incrocio nel mio percorso, dell’immaginario e metodi creativi di compagnie belghe, la mia visione rispetto a questo nuovo studio vira fortemente ad un utilizzo della danza come linguaggio di narrazione allinterno di una solida cornice scenica e drammaturgica intersecandosi con parola, canto, nuovo circo e trasformismo; il corpo, inteso come strumento, abbandona i virtuosismi per mettersi al servizio del livello più comunicativo base dellesperienza contemporanea del fare teatro”.


Residenza IDRA/Stalker Teatro

SA.NI. – TUTT’UNO

La compagnia

Sa.Ni. è un progetto di collettivo artistico nato nell’agosto 2016 dalla collaborazione dei danzatori Sara Sguotti e Nicola Simone Cisternino. Tutt_uno è il primo lavoro del collettivo. Nasce grazie all’aiuto degli spazi CANGO_compagnia Virgilio Sieni, Atelier delle Arti di Livorno, Teatro Frida e Teatro Filarmonico di Piove di Sacco, CSC Bassano del Grappa.

Il progetto

La ricerca affronta il tema dell’individuo, della società ad esso correlata e dei legami strutturali ed emotivi che intercorrono fra loro; focalizzandosi sull’impercettibile corrispondenza che porta l’animo a dedicarsi ai suoi simili e rigettarli allo stesso tempo. Il tentativo principale del lavoro é l’analisi della costrizione e la riabilitazione del termine nella sua accezione equidistante, sia nella casistica negativa che nel suo valore positivo. Viene sviluppata e percepita infatti la sensazione di ambigua esistenza, tra l’utilizzo della regola, espressione del più profondo io, ed il rigetto dovuto alla constatazione delle catene che questa dipendenza ci regala. Un ambiguità, quella umana, che non ci permette di essere liberi ma regolati dal pensiero utopico di libertà. Un compromesso che nel suo paradosso ci evita la stasi ed evoca la generazione, il movimento, l’altro, il tutto.

La residenza

Allo stato attuale il lavoro si presenta come composizione completa. Solo il segmento riguardante la genesi ha però raggiunto la forma da noi desiderata. Il nostro lavoro si concentrerà quindi sullo studio dei principi fisici che pensiamo regolino i rapporti tra individui, e successivamente, sulla costruzione di un ambiente spaziale e temporale che li raccolga in un concetto di società. Fondamentale sarà poi per noi il lavoro da affrontare a livello tecnico, luce e suono, tramite la collaborazione e la partecipazione ad almeno uno dei periodi di residenza di un compositore musicale e del tecnico luce.