ExvUoto Teatro

Sister(s)

Udine, 03/10/2015 - Civica Accademia d'Arte Drammatica Nico Pepe - Premio Nazionale Giovani Realtˆ del Teatro 2015 - Ex Oratorio del Cristo - regista Tommaso Franchin; attori: Sandro Busolo, Andrea Dellai, Laura Serena - "Sisters" - Veneto - Foto Luca d'Agostino/Phocus Agency © 2015
Foto Luca d’Agostino/Phocus Agency © 2015

Una zona remota. Una stazione di benzina. Pochissime automobili. Molto caldo. Qualche carovana di indiani (a volte). A gestire la stazione di rifornimento sono in due, un fratello e una sorella: un microscopico universo “maschio” dove trastullarsi per troppe ore e lunghi silenzi. Un mondo fatto su misura. Una civiltà bombardata di slogan, in stato confusionario e razzista. E finalmente un giorno, alla stazione di benzina, giunge, dopo tanti anni di fatica e sudore, un frigorifero nuovo di zecca. Niente più carne andata a male. Niente più mosche sulle bistecche. Lo porta il camion di indiani, naturalmente. Quindi, nel racconto ci sono un maschio, una femmina, un frigorifero. E qualche auto (a volte). E una comitiva di indiani. Ma come in tutte le storie che si rispettino deve succedere qualcosa. Qualcosa di più, intendo. E qualcosa accade. Lui apre il frigorifero e vi trova chiusa dentro la Madonna. Forse in fuga dalla città, non si sa. Forse in crociera. Boh. Fatto sta che gli dà una notizia importante. Da un frigorifero, sì: forse non è il massimo, ma così è la storia, che ci volete fare. E non è finita: lui dovrà farsi suora. Sì, avete capito bene. Con velo, tunica e sandali: tutto compreso, tutto incluso. Nostra Signora dell’Errore ha colpito e affondato. Come affrontare l’accaduto? Ci si può sottrarre ad una proposta del genere? Io penso proprio di no. Come può l’amore cresciuto ai bordi di un nulla, coccolato dalla notte e dalla luna, come può un amore che puzza ancora di benzina concepire ed accettare il distacco assoluto? Troppe domande, forse. Ci sono giorni in cui ti svegli e sei completamente diverso, senza sapere il perché. Ma lo senti che qualcosa è cambiato. SISTER(s) è un inno alla libertà individuale, senza ma e senza se. È un inno ai legami che ci uniscono e che non oppongono domande. È una vicenda tanto più assurda quanto più crudelmente vera. Tanto più distaccata dalla realtà quanto più scolpita nell’anima di ciascuno. È una storia. Stop. Le cose accadono, punto e basta. Chi non si adatta è perduto. E ci piace che sia così.

Nei due attraversamenti vorremmo concludere e approfondire la drammaturgia dello spettacolo, crescere a livello interpretativo e sviluppare la nostra poetica, grazie anche al contributo dei tutor.
Condividere un così lungo periodo di tempo insieme ci permetterà di creare un gruppo più omogeneo e coeso. Poter far passare del tempo tra una residenza e l’altra ci permetterà di fare decantare i risultati ottenuti dopo la prima sessione.
Infine speriamo, grazie alla vincita del bando e alle date presso Wonderland Festival e Teatri Di Vita, di far conoscere di più i nostri spettacoli e di riuscire a invitare qualche operatore alle repliche.

Residenza IDra 

Teatri di Vita