CrAnPi/Fabiana Iacozzilli

Presentazione della compagnia
Le nostre creazioni nascono da un primo impulso: una necessità, uno stato di commozione. L’esplorazione collettiva di questa necessità è il processo che fa “accadere” lo spettacolo.

CRANPI

Il lavoro selezionato
La classe” è uno spettacolo/rito collettivo in cui io e i miei “veri” ex compagni di una scuola elementare di Roma, osserveremo la spettacolarizzazione degli episodi più significativi da noi vissuti tra i 6 e i 10 anni. I “noi bambini” saranno interpretati da burattini e i “noi adulti” assisteranno a questa rappresentazione in bilico tra “La classe morte” di Kantor e i “Cannibali” di Tabori. Oltre ai burattini, una suora interpretata da “un paio di mani e una luce”. Un progetto che parte sì da un’esigenza personale, ma che vuole essere una riflessione sul senso profondo del ricordo.

La residenza
Arriveremo in residenza dopo aver realizzato i burattini ancora mancanti, intervistato i compagni di scuola ancora vivi e ipotizzato delle strutture drammaturgiche. Durante le residenze artistiche ci proponiamo dunque di: definire i caratteri dei nuovi burattini costruiti; approfondire il lavoro sul personaggio di Suor Lidia; indagare le relazioni tra i puppets e tra i puppets e la suora; improvvisare, verificare e variare lo scheletro/struttura drammaturgica; indagare la relazione spaziale tra pubblico e scena.

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