Frigo Produzioni

Tropicana

HavanaTropicana

Tropicana è il nuovo progetto di FRIGOPRODUZIONI. Tropicana è una canzone del 1983 del Gruppo Italiano. Mentre la base musicale di questo brano, un calypso orecchiabile e ritmato, è spensierata, leggera e fa venire voglia di ballare, il testo si muove su un altro terreno: descrive infatti un’apocalisse, alla quale i presenti assistono senza quasi rendersene conto, perché si sentono “come dentro un film” e in televisione sta passando la pubblicità di una bibita, la Tropicana, appunto. La dimensione ossimorica del brano, basata sul contrasto tra musica e testo, rispecchia la fortuna del brano stesso: dopo aver dominato le classifiche dell’estate 1983, anno di uscita, è diventato un brano simbolo dell’estate tout-court, passando alla storia come inno alla leggerezza estiva, ballo di gruppo per eccellenza e immancabile colonna sonora di ogni villaggio turistico. Mentre l’angosciante tematica del testo è passata completamente in secondo piano. Tutti l’hanno ballata, nessuno l’ha mai veramente ascoltata. L’inquietudine nascosta di questo brano è quasi inafferrabile, avvolta com’è in una confezione leggera e ridente, ed effettivamente sfugge. Il concetto di un’angoscia, di un problema, di cui si percepisce la presenza, ma che non si riesce a identificare con chiarezza, tocca un mio (un nostro) nervo scoperto. Per questo abbiamo deciso di lavorare su questo brano, cercando di compiere un’immersione negli abissi, nel nero nascosto della canzone, cercando un punto di contatto tra quel nero e questo nero attuale che ci sommerge.

Il contesto attuale del teatro, nella nostra città (ovvero Milano), è segnato da una mancanza di spazi esemplare: gli spazi non ci sono o si pagano a peso d’oro; questo rende impossibile, per una compagnia, ipotizzare un percorso serio di prova, le prove si è costretti a farle nei rimasugli di tempo, in degli spazi completamente improvvisati e senza identità. Per questo siamo molto felici di questi due attraversamenti a nostra disposizione, ci consentiranno di poter provare con una serenità e una concentrazione diversa, all’interno di due spazi teatrali e vivi, per un periodo di tempo che ci permetterà di provare realmente (ovvero di poter sbagliare, poiché l’errore è l’essenza della prova). Il nostro obiettivo è quello di realizzare due studi successivi, da presentare a una certa distanza di tempo, dai quali poter poi tirare le fila per prepararsi a un futuro debutto.

Residenza IDra

Settimo Cielo/Residenza Teatro di Arsoli