Leonello/Massari – L’uomo che ricordava troppo

La compagnia

Jessica Leonello e Carlo Massari provano a costruire una poetica in cui danza, parola e linguaggio dei pupazzi si intersecano, cercando di valorizzarsi a vicenda.

Il progetto

“La realtà è una semplice illusione, sebbene molto persistente.” A Einstein
Uno scrittore scopre che gli resta poco tempo da vivere e decide di scrivere il suo testamento letterario che crede, lo consacrerà finalmente alla letteratura: un romanzo autobiografico. Mentre cerca di ricordare la sua vita, se ne materializzano, inaspettati, i protagonisti. I loro ricordi però, per nulla coincidono con quelli dello scrittore, nessuna versione dei fatti pare essere la stessa. Dunque la realtà non è univocal e la relatività si impone. E allora forse due chiacchiere con il sig. Einstein, potranno aiutare a sciogliere la matassa. Ma cosa accade se non si riesce più a ridere con i propri fantasmi, e sono solo loro che ridono di te?

La residenza

Nella prima parte della residenza, ci dedicheremo a studiare l’estetica dei pupazzi e alla realizzazione del primo pupazzo. Nella seconda parte delle residenze offerte, ci approcceremo allo studio del movimento del pupazzo, cercando di costruire un connubio tra corpo dell’attore, del manipolatore e del pupazzo. Ci muoveremo in creazione scenica sulla base di un canovaccio scritto, iniziando a mettere in scena l’ incontro tra lo scrittore e uno dei suoi fantasmi: Albert Einstein. Da questa due residenze ci aspettiamo di ottenere uno studio di circa 20 minuti, che possa essere presentato in maniera compiuta e che dia un assaggio di ciò che sarà il lavoro.

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FACEBOOK (JESSICA LEONELLO)